Qui sotto trovi una raccolta di risposte alle domande più frequenti fatteci dai clienti. Se non trovi la domanda che cercavi clicca qui e compila il form di richiesta informazioni. Naturalmente diventa un pagina in continua crescita.


Domande frequenti sul Lavaggio

Quand’è che non vale la pena di lavare un tappeto?

Un consiglio lo diamo in funzione dell’interesse del cliente

Cerchiamo sempre di consigliare il cliente su ciò che è meglio fare per lui e il suo tappeto. Se un tappeto è troppo malandato oppure ha problemi tali che anche con un lavaggio ben fatto non si avrebbe alcuna soddisfazione è meglio non farlo evitando spendere denaro inutilmente.

Le etichette delle norme di lavaggio non sono sempre giuste.

Abbiamo notato molte volte, soprattutto da un po’ di anni con l’aumento della concorrenza asiatica, che le norme di lavaggio sono errate, ma questo succede anche su molti capi di abbigliamento. Spesso sono etichette “di comodo”.
Di conseguenza la decisione dobbiamo per forza di cose prenderla noi controllando bene il tappeto e scegliendo così il modo più appropriato. Non ci sono altri metodi all’infuori dell’esperienza.

Una pianta che stava sul tappeto da tempo ha fatto una macchia nera

Bisogna verificare se è solo una macchia di muffa superficiale o se quella parte di tappeto è marcita per essere rimasta bagnata per molto tempo senza aria.
Nel primo caso, muffa superficiale, se ne va almeno al 90%. Bisogna innanzitutto fare una prova per capire se la struttura è ancora solida; per fare questo è sufficiente premere con un dito dove è il tappeto si è ammuffito: se non si rompe è ancora robusto.
Se invece il tappeto è marcito molto probabilmente si staccherà il pezzo frantumandosi. In questo caso si tratta di vedere se conviene ricostruire la parte rovinata o meno.

restauro tappeto bersanetti

I miei tappeti hanno subito un danno
l’assicurazione mi ha detto di rivolgermi a voi, come funziona ?

Verifichiamo che danno hanno subito e se è fattibile il recupero con un buon risultato; in caso positivo vengono portati al nostro laboratorio.
Quando i tappeti sono arrivati in laboratorio prepariamo il preventivo che il cliente dovrà poi comunicare alla sua assicurazione e si procede con il lavoro.
Quando il lavoro è terminato il cliente provvederà al pagamento. In seguito si farà rimborsare dalla sua assicurazione insieme agli altri eventuali danni subiti.

Cosa fare con i tappeti inzuppati d’acqua?

Non perdere tempo e chiamarci prima possibile.

Se restano inzuppati per troppo tempo è probabile che si mischino i colori.

I TAPPETI MOLTO INZUPPATI DEVONO ESSERE CENTRIFUGATI PRIMA POSSIBILE.
A volte ci chiamano dopo alcuni giorni e così il danno è fatto per sempre: il colore si è sbavato in modo irreversibile.

 

Se capita un incendio e i tappeti sono neri, si può togliere la fuliggine, ?

Con un buon lavaggio ad acqua il nero della fuliggine si toglie tranquillamente; bisogna insistere un po’ più del solito, ma i tappeti ritornano nuovi.
La cosa importante è che non ci siano bruciature eccessive oppure qualche oggetto fuso o sciolto sul vello del tappeto, cosa che ci è già successa e queste situazioni il da farsi è da valutare caso per caso.

il trattamento antimacchia.

Il trattamento antimacchia, come dice il termine stesso, crea un pellicola isolante invisibile sul tessuto in modo che i liquidi, o altre sostanze semiliquide, che lo macchierebbero non vengano assorbite. In questo modo la sostanza che cade sul tessuto trattato non viene assorbito dal filato ed è più facilmente asportabile. Il più conosciuto è il trattamento Scotchgard della 3M in commercio da moltissimi anni.
Anche questo trattamento ha durata limitata e di solito se ne va con il lavaggio.

Non è sempre facile eliminare del tutto macchie di urina

Se per “macchia di urina” intende l’ingiallimento della lana dovuto al fatto che è successo tante volte ed è rimasta nel tappeto, la macchia di ingiallimento resta.
L’acido urico brucia tutto: colori e lane.  Addirittura quando è troppa arriva a disperdere i colori. Dipende sempre dalla situazione in cui si trova il tappeto.

Se invece si tratta di un caso eccezionale appena avvenuto non ci sono problemi; la macchia se ne andrà del tutto.

Certamente, il nostro antiscivolo è perfetto per qualsiasi pavimento: moquette, marmo, legno, ecc.
Anche se hai il riscaldamento a pavimento

Queste sono le proprietà del nostro antiscivolo:

  • Protegge dall’usura i tappeti nuovi ed è l’ideale per i tappeti antichi, Sumak, Kilim, tappeti Aubusson e Needle-point.
  • L’unico antiscivolo che allunga la vita ai tuoi tappeti, soprattutto se antichi e leggeri.
  • Blocca il tappeto a terra.
  • Non segna i pavimenti: niente quadratini su marmo e parquet.
  • Ti protegge da terribili scivoloni e spiacevoli infortuni.
  • Con il nostro antiscivolo per tappeti spariranno dal tappeto anche quelle antiestetiche pieghe.
  • Con L’ANTISCIVOLO SOFT camminerai sul morbido: una sensazione che non hai mai provato.
  • Anche il peso dei mobili sarà mitigato ed il tuo tappeto persiano ne soffrirà meno.

L’antiscivolo viene preparato su misura per avere completa aderenza in tutti i punti

SOTTOTAPPETO ANTISCIVOLO

Ai nostri clienti  diamo un sottotappeto di nostra esclusiva, molto superiore alle retine commerciali

Abbiamo un ottimo antiscivolo per tappeti che oltre a ciò serve a salvare il tappeto dall’usura ed a fornire un certo grado di assorbimento acustico. Per conoscerne le proprietà e per acquistare il sottotappeto su misura nel nostro sito www.gb-rugs.com. 

sottotappeto antiscivolo

Non aspettare che il tuo tappeto diventi come il carbone per farlo lavare.

Anche se dopo un anno è ancora bello da vedere, o ci hai fatto l’occhio, non vuol certo dire che è pulito. Pensa a quante volte tu od altri siete entrati dall’esterno e siete andati su e giù per la casa; penso che basti. Inoltre lavare un tappeto quando è troppo nero significa doverlo sottoporre ad un trattamento più drastico, altrimenti poi potresti dire a chi l’hai dato che ha lavorato male. Guarda questo tappeto lavato a metà.

tappeto mezzo lavato

Un tappeto dovrebbe essere lavato almeno ogni due anni

Purtroppo è impossibile far togliere le scarpe a tutte le persone che ci entrano in casa e sappiamo bene cosa si trova lungo i marciapiedi.

L’ideale, trattandosi di un complemento d’arredo sul quale si cammina, è di farlo lavare una volta l’anno, due se non si trova in una zona di grande passaggio.
Se poi abbiamo un cane o un gatto, più di un anno non si dovrebbe tirare avanti. Se si pensa cosa c’è per le strade sembra troppo anche un anno.

Il lavaggio che facciamo di solito è piuttosto approfondito e di solito va via tutto o quasi, per questo è garantito, ma devi sempre tener conto dello stato di conservazione del tuo tappeto: quando è troppo avanti perché hai aspettato tanto tempo diventa tutto più difficile.

tarme dei tappeti
tarme dei tappeti

Intanto qualche piccola farfallina dorata dovresti vederla passeggiare per la casa. Se la cosa è grave le tarme lasciano nel tappeto dei solchi o veri buchi. Poi si può anche vedere la tarma: un vermetto bianco con un puntino scuro in testa e lungo mezzo centimetro. Vedrai anche le sue “bavette”, quella scia di filamenti bianchi che lascia dove passa. Per finire: dove il vermetto mangia lascia dei residui che sembrano granellini di sabbietta scura. Fate molta attenzione anche a guardaroba e cassetti perché le tarme potrebbero mangiarsi anche maglioni e vestiti di lana.

In questo si dovrebbe rifare i nodi che sono stati mangiati. Le tarme possono mangiare la lana dei nodi sia sul vello che sotto al tappeto. Quando questo succede i nodi saltano letteralmente via lasciando un vuoto. Però il più delle volte è difficile individuare dove e quanto hanno mangiato.

Per capire l’entità del lavoro e fare un preventivo reale si deve fare un lavaggio antitarmico, ma fatto in modo tale che i nodi corrosi saltino via e si evidenzino le zone da riannodare. Fatto questo si valuta il costo e se ne vale la candela.

restauro tappeto
restauro tappeto Shirvan antico dove non ci sono più nodi

Che cos’è il trattamento anti-tarme e come funziona

Di solito il trattamento anti-tarme va eseguito, durante o dopo che il tappeto è stato lavato, con prodotti appositi per rendere repellente alle tarme la lana dei tappeti . esistono anche altri metodi per fare un trattamento anti-tarme come l’AyrSistem, che sfrutta l’azoto per far morire tarme e larve.

Tutti i metodi di trattamento anti-tarme hanno comunque a una durata limitata. Ci sono lane, come quelle di tanti tappeti afgani, che per questi vermetti sono una leccornia, e per quanto li si tratti molto presto torneranno all’attacco.
Nell’immagine il trattamento anti-tarme con azoto. Si basa esclusivamente sull’utilizzo di aria atmosferica modificata e controllata a bassissimo contenuto di ossigeno (0,1%). Praticamente resta solo l’azoto, che provoca la morte per anossia di ogni agente biotico in qualsiasi forma di sviluppo: uovo, larva, pupa e insetto adulto.

DISINFESTAZIONE TAPPETI

Non è possibile fare nulla. Se una parte di tappeto resta esposta alla luce, sempre nello stesso punto per tanto tempo, è molto probabile che sbiadisca. È quindi molto importante ogni tanto girarlo dall’altro lato e cercare di proteggerlo il più possibile dalla luce diretta.

Domande frequenti sul Restauro

Rifare i bordi a macchina non è un lavoro che facciamo di frequente e costa relativamente poco.

Rifare le frange, invece, non me la sento di consigliarlo perché le macchine attuali fanno tipi di frange che durano poco.

Ci sono poi quelle che si applicano, ma a mio parere costano troppo e sono un orrore. Trovo più ragionevole e conveniente fare un bordo su tutto il perimetro del tappeto.

Restaurare un tappeto consumato non sempre ne vale la pena

Bisogna vederlo e capire quali possono essere i vantaggi in rapporto alla spesa a cui si va incontro.

Raddrizzare i tappeti ondulati e come eliminare quelle fastidiose gobbe?

Vediamo a volte tappeti storti con antiestetiche onde sui lati, oppure che tirano dal centro, altri non sono in squadro.
Sono pericolosi e non valorizzano adeguatamente l’ambiente nel quale sono stati sistemati.

Esistono tappeti orientali che dopo il lavaggio ad acqua diventano romboidali o fanno delle onde, delle borse.
Questi tappeti hanno dei problemi strutturali a causa del materiale che hanno usato per farli e che non è possibile individuare prima del lavaggio.

I motivi possono essere due:

  • Sono nati storti e poi raddrizzati.
  • Hanno trame ed orditi di materiali diversi e perciò reagiscono all’acqua in modo diverso.
  • I filati usati non sono tutta lana, tutto cotone o tutta seta.

In certi casi è possibile intervenire con una discreta soddisfazione, perché si hanno buoni risultati.

Il nostro personale ha davvero molta esperienza nel restauro.

Le nostre ragazze hanno un’esperienza più che ventennale nel restauro, non solo di tappeti, ma anche nel restauro degli arazzi e antichi.

La nostra azienda, nata nel’78, ha scelto di avere solo restauratrici italiane che a loro volta avevano già un’ottima esperienza fatta in altre aziende.

Lavoriamo nell’ottica di far risparmiare denaro al cliente, mai di buttarlo.

La domanda se “davvero vale la pena restaurare questo tappeto e quale altra alternativa ci può essere per spendere meno” è una delle più frequenti ed è, secondo me, la prima domanda che ci si deve porre al momento di fare la scelta.

Coinvolgendo il cliente nel nostro ragionamento, cerchiamo sempre di proporgli più di una opzione in modo che possa scegliere quale tipo di restauro fare in funzione di ciò che ha voglia di spendere. Cerchiamo in ogni caso di fargli scegliere il tipo di restauro più adeguato al tappeto in questione a prescindere dal costo a cui va incontro.

Hai rovinato il tappeto dando l’acqua alla panta?

Non puoi immaginare quanti casi del genere abbiamo visto. Di solito questo succede perché il piatto sotto alla pianta non tiene l’acqua e questa passa sotto senza che nessuno controlli; quando vanno a spostare pianta e piatto viene fuori la disgrazia.

restauro tappeto bersanetti

Ricostruire un buco di questa misura è possibile, se il gioco vale la candela.

Il costo può variare dai 3000,00 euro in su, quindi se il tappeto ha un certo valore il costo è giustificato, a meno che non si tratti di un valore affettivo, cosa piuttosto frequente per chi possiede tappeti antichi di famiglia.

Innanzitutto  il tappeto va predisposto alla nuova bordura, lavoro che varia a seconda dello stato di conservazione; se è consumata solo la lana dei bordi è possibile sostituirla salvando la struttura originale. Nel caso in cui la struttura dei bordi sia proprio rotta in molti punti e manchino dei pezzi si è costretti a tagliarne via una fettina, che può essere anche di alcuni centimetri a seconda delle situazioni. L’operazione viene eseguita in tutta la lunghezza, con notevole precisione, lungo la fila di nodi prescelta. Viene poi rasata la fila di nodi più esterna del tappeto in modo che il nuovo bordo che verrà fatto non sia troppo grosso, ma proporzionato allo spessore del tappeto.
Ci sono anche diversi altri accorgimenti che si adottano per ottenere un buon lavoro nella ricostruzione dei bordi, ma che non posso pubblicare in quanto parte del Know-how aziendale.

In sostanza i bordi vengono ricostruiti completamente a mano con lane e colore appropriati, ma molto fitti per ottenere un ottimo risultato estetico e garantirne la durata maggiore possibile. Guarda i nostri video e capirai molte altre cose.

bersanetti restauro tappeti
bersanetti restauro tappeti
bersanetti restauro tappeti
bersanetti restauro tappeti

Restaurare il tappeto senza lavarlo è possibile?

Restaurare il tappeto senza lavarlo non è possibile.
Come ho precisato nella pagina dedicata al restauro dei tappeti, non accettiamo lavori di restauro tappeti e arazzi senza prima lavarli.

I tappeti vanno sempre lavati, in qualsiasi condizione essi siano.

Abbiamo preso questa decisione non per motivi economici, bensì per motivi igienici e di lavorazione, ed aggiungerei di rispetto per le persone.
A volte sembrano puliti perchè, tutto sommato sono stati trattati bene, ma se non sono stati lavati da tempo non possono essere davvero puliti.

restaurare il tappeto
restauro tappeto

Il preventivo va sempre fatto ed approvato dal cliente?

Un volta fatto il preventivo dettagliato, questo va sottoposto all’attenzione del cliente e richiesta l’approvazione scritta.

Se il cliente approva si procede con il lavoro.

Abbiamo l’abitudine di fare sempre un preventivo dettagliato, consigliando al cliente le soluzioni più idonee al caso, anche con soluzioni più o meno costose, in modo che possa scegliere quella che preferisce.

Bersanetti restauro tappeti
Bersanetti restauro tappeti

Quanto costa restaurare un tappeto? La tipica domanda senza risposta.

Questa domanda mi è stata fatta mille volte, ma alla quale non è possibile rispondere, ovviamente.

Nel mondo del restauro si presentano le situazioni più disparate e bisogna vedere che lavoro serve con la maggior precisione possibile.
Solo dopo aver fatto un’attenta analisi al tappeto, rigorosamente dal vero, è possibile trarre delle conclusioni e fare i dovuti calcoli per un preventivo sensato.

Esistono dei tappeti che si ritrovano in condizioni tali da averne di tutti i colori. in questi casi si controlla pezzo per pezzo, scrivendo i tempi di ogni singolo taglio, buco o rinforzo, ecc.
Alla fine, facendo la somma di tutte le singole voci, otteniamo un preventivo che ha una bassa approssimazione.

La scelta va fatta in funzione del costo necessario per rimetterli e del valore del tappeto. Se c’è tanto lavoro e abbiamo un tappeto che vale poco spesso non ne vale la pena.

Si tratta di vedere se è possibile riattaccarli oppure se si è costretti a rifarli completamente, magari è anche la soluzione più economica.

Le frange, fili di ordito che escono dai lati corti del tappeto, devono stare legate assieme dalle cosiddette “catenelle”.

Dal momento in cui le catenelle iniziano a rompersi o sfilarsi, nella maggior parte dei casi il tappeto comincia a perdere nodi. Bisogna rifare le catene!

Normalmente vengono eliminate le file di nodi fino ad avere abbastanza ordito ( almeno mezzo centimetro ) ed una linea di trama perfetta e pulita; poi si fa una catena fatta a mano in tutta la lunghezza. La catena consiste nel fare un nodo ad ogni due o tre fili di ordito, detto frangia quando esce dalle testate, con un robusto e quasi invisibile filato di cotone della tinta adeguata. Ho rivisto tappeti a cui avevamo restaurato le frange anni fa e le trovate intatte.